Come mettere una pianta di mango in vaso

La curiosità di seminare il seme di ogni frutto talvolta porta inaspettate sorprese. A me piace ricavare i semi da ogni ortaggio e frutto più o meno particolare che compro e trovo.

Il mango sinceramente non l’ho ancora mai seminato ma un caro amico forse sapendolo me lo ha regalato lo scorso anno. Una bellissima piantina alta circa 50 centimetri di sette mesi di vita che io immediatamente ho deciso di piantare in serra, anche perché era il mese di febbraio, cercando di ripararla così dalle basse temperature vista la sua origine tropicale.

In effetti tutto è andato a gonfie vele, la pianta è cresciuta e adesso sfiora i due metri di altezza, foglie rigogliose, si aspettano solo i frutti!!!

Unico problema che sorge quest’anno è quello dello spazio; non per la grandezza del mango ma perché lo spazio dove l’ho piantato adesso mi serve per una coltivazione di fragole.

Sicuramente dovrò trovare una sistemazione definitiva alla pianta per non stressarla al punto da farla sciupare, quindi per adesso, in attesa di individuare la dimora finale la trasferisco in vaso. Un’ operazione semplice che chiunque può compiere ma ti mostro come ho fatto io magari per suggerirmi consigli o cogliere i miei.

Che bontà! Pasta rucola e noci 😋

Ogni giorno il solito dilemma: “cosa preparare per pranzo?” . Per gli amanti della pasta c’è da sbizzarrirci nei condimenti ma spesso ricadiamo sempre nei soliti, magari per pigrizia o poco tempo.

Oggi vi propongo un piatto fresco e di veloce esecuzione da preparare con la rucola del contadino o del proprio orto 👩🏻‍🌾

Il tempo di cottura della pasta è lo stesso necessario per preparare questo condimento: rucola e noci. Da prediligere la rucola fresca a quella in busta perché più genuina e di gusto più deciso, tale da conferire al piatto un sapore particolare.

👉🏻 100gr rucola, 100gr noci, 100gr parmigiano 😋

Mettiamo a bollire l’acqua e iniziamo a preparare gli ingredienti da aggiungere alla pasta. La rucola deve essere lavata e asciugata accuratamente dopodiché si può tagliare. A me piacciono dei pezzi più grossolani quindi utilizzo la mezzaluna, ovviamente l’altra soluzione è quella del coltello o del tritatutto elettrico. Anche per le noci stesso procedimento, dipende dai gusti quindi decidiamo il taglio; in ultimo ho aggiunto del parmigiano grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva.

Optare per una pasta che riesca a racchiudere il nostro condimento e il godimento sarà assicurato! Sicuramente una pasta corta, io ho scelto le conchiglie.

👉🏻Possiamo utilizzare gli stessi ingredienti per fare un pesto, dobbiamo però tritare bene tutto e rendere il composto più cremoso con del buon olio extravergine!

Fammi sapere nei commenti 👇🏻come utilizzi la rucola nei tuoi piatti e se hai mai provato questa ricetta 😊

Fondi di caffè, 5 modi per poterli riutilizzare!

Ogni mattina una moka di caffè per colazione, io sono sempre tradizionalista e non mi va di utilizzare le capsule; spesso un caffè a metà giornata e in questo periodo di feste le occasioni sono aumentate tanto da riempire il mio contenitore di fondi di caffè.

Ormai da qualche anno conservo i fondi di caffè in un recipiente per poterli riutilizzare all’occorrenza.

Sicuramente conoscete molti modi per riutilizzare i fondi di caffè ma per alcuni potrebbero risultare una novità. Avete sicuramente sentito parlare di utilizzare come concime per le piante direttamente in polvere oppure sciogliendolo in acqua quando le irrighiamo, ma è anche un ottimo rimedio per togliere i cattivi odori dalle mani ogni volta che tagliamo aglio e cipolla; si rende utilissimo anche per allontanare le formiche da casa e per eliminare cattivi odori dal frigo!

Da non dimenticare poi che è un elemento importantissimo per arricchire il nostro compost.

Guarda il video per capire meglio i metodi di utilizzo e fammi sapere nei commenti se e quali metodi utilizzi te!

Un sale aromatizzato fatto in casa, semplicissimo!!!

Siamo sempre alla ricerca di qualcosa che riesca a rendere un barbaque gustoso, un pesce al forno saporito o magari arrosti, patate e altre pietanze più saporite.

Eccolo, il sale aromatizzato!

Di facile esecuzione e personalizzabile a proprio gusto questo insaporitore si rivela un grande alleato in cucina. Di seguito ti mostro come lo faccio con semplici erbe aromatiche trovate nell’orto come salvia, rosmarino, timo e poi l’aggiunta di aglio.

La personalizzazione di questo insaporitore è un punto di forza; infatti se vogliamo divertirci possiamo farne uno con aggiunta di timo limonato e scorze di agrumi, per poi usarlo con il pesce oppure aggiungere alloro per trattare pietanze dolciastre e così via!

Il sale che adopero io è quello grosso ma idem come sopra possiamo usare quello fino oppure grosso ma tritarlo per ottenere un calibro intermedio, anche qui tutto a misura di gusto personale.

Si tritano tutte le erbe precedentemente lavate e asciugate utilizzando solo le foglie. Io ho utilizzato la mezzaluna per avere un taglio più grossolano; può essere sostituita tranquillamente con il tritatutto elettrico.

Una volta tritato anche l’aglio metto tutto in una bacinella con il sale grosso. Le proporzioni sono di 1:10, quindi 100gr di erbe tritate e 1Kg di sale.

Si mescola bene tutto poi si stende su un foglio di carta forno per 3 giorni, così da farlo asciugare ed eliminare la parte acquosa.

Adesso possiamo imbarattolare in un contenitore di vetro e conservarlo in dispensa come se fosse un normalissimo sale 😉

Cime di rapa o rape? Facciamo chiarezza!

In molti mi chiedono se la cima di rapa, chiamata anche broccoletto o friariello, è in realtà l’infiorescenza della pianta di rapa una volta arrivata al termine della sua”vita”.

No! La cima di rapa è una pianta e la rapa un’altra.

È vero che dai semi sono praticamente gemelle, durante la germinazione sono identiche e anche in seguito allo sviluppo restano uguali. Si nota solo qualche piccola differenza dal secondo terzo mese dopo la semina; qui le piante iniziano ad intraprendere due strade differenti.

La cima di rapa inizierà a crescere in altezza con foglie un po’ larghe e formerà al centro della pianta (testa) un grumo, appunto simile ad un cavolo broccolo, che poi andrà in fioritura; noi dobbiamo raccoglierla appena inizia la formazione della testa o appunto CIMA!

Per la rapa addirittura sono due le strade da percorrere:

  • Rapa da foglia, ovvero pianta non altissima con belle foglie e una semplice radice ramificata.
  • Rapa vera (più conosciuta) cresce come la sorella appena descritta in maniera non vigorosa ma la differenza sta nella radice; infatti sotto terra forma un vero e proprio tubero commestibile.

Da considerare che anche queste rape, a fine ciclo, inizio primavera solitamente, fioriscono e a quel punto possono di nuovo assomigliare alle cime di rapa.

Adesso che il mistero è svelato voi cose preferite??😃

Lo zenzero caramellato, ancora più gustoso!

Lo zenzero o ginger, in inglese, è ormai entrato a far parte di moltissime pietanze salate, dolci, infusi e tisane, cioccolate e bibite. Una vasta varietà di impieghi dovuti proprio al suo sapore limonato e contemporaneamente piccantello che si sposa benissimo anzi esalta qualsiasi boccone!

Io lo uso in ogni dolce che faccio semplicemente grattugiandolo nell’impasto, certo senza esagerare ma poi dipende dai gusti; nel lesso, o bollito, una piacevolissima cremina che nel piatto aiuta ad attenuare i grassi della cottura; sulla pasta comunque sia condita, insieme al formaggio; sul pesce, che spettacolo, una leggera pioggia di zenzero fresco! Ultimo ma solo perché credo sia la più conosciuta come forma di consumo dello zenzero, aggiunto aduna bella tisana o camomilla!

Note ormai a tutti le sue molteplici proprietà salutistiche, tra cui quella digestiva, mi ha dato l’idea per provarlo a cucinare in un modo insolito.

Oggi infatti provo ad illustrarvi una variazione dello zenzero pre festiva anche se va bene tutto l’anno ovvero zenzero caramellato! Un modo sicuramente molto calorico ma altrettanto invitante per consumarlo magari a fine pasto viste le sue proprietà,appunto, digestive.

  • 140 gr zenzero post- bollitura
  • 140 gr zucchero di canna

Il bello è che non occorre avere delle dosi precise, mi spiego, per quanto riguarda lo zenzero possiamo prenderne quanto ne vogliamo e il dosaggio di zucchero segue con la solita grammatura.

Una volta tolta tutta la buccia si affetta lo zenzero a rondelle e si mette a bollire in acqua fredda per un’ora. L’acqua di cottura è ottima da bere e le bucce per fare tisane!!

Una volta cotto, si scola bene si pesa e aggiungiamo il solito quantitativo di zucchero. Accendiamo di nuovo il fuoco e facciamo caramellare per un’ora con un goccio di acqua. Mescolare ogni tanto per non far attaccare tutto alla pentola.

Lo zenzero caramellato va tolto dalla pentola e lasciato raffreddare per qualche ora (3-4ore) prima di metterlo in un barattolo di vetro; quanto si conserva?? Io sinceramente sopra i due mesi non ci sono mai arrivata perché lo finisco prima!😅

Hai mai provato questa ricetta?? Se utilizzi altri metodi fammi sapere nei commenti!

Alla prossima!!

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